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    tempo indicizzazione google

    Quanto tempo ci vuole per indicizzare un sito su Google?

    In molti si aspettano di vedere il sito web della propria azienda indicizzato e posizionato su Google poche ore dopo la messa online. Ma le cose non stanno proprio così.

    L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e le attività di web marketing, oltre a non essere una scienza esatta, sono anche un lavoro fatto di analisi accurate, correzione degli errori ed ottimizzazione continua.

    Ottenere un posizionamento solido e autorevole agli occhi dei motori di ricerca richiede tempo e impegno.

    Oltre ad una prima fase di definizione della strategia e ad una continua analisi dei risultati e revisione, bisogna tener conto dei tempi tecnici di indicizzazione e posizionamento da parte di Google e dei motori di ricerca in generale.


    Quanto tempo ci mette un sito web per indicizzarsi e posizionarsi su Google?

    Posizionarsi nei primi risultati di ricerca non è una cosa semplice e non avviene dall’oggi al domani, soprattutto nel caso di piccole e medie imprese con poca o nessuna precedente presenza sul web.

    Non esiste una risposta certa alla domanda “Quanto tempo ci mette un sito web per indicizzarsi e posizionarsi su Google?”. In linea di massima possiamo dire che Google ci mette non meno di una settimana e non più di un mese per inserire un sito nei suoi indici, quindi per l’indicizzazione.

    Mentre, secondo diverse fonti, il tempo medio impiegato per posizionarsi su Google tramite tecniche di ottimizzazione (SEO) è di circa tre-sei mesi.

    Inoltre, un recente studio di ahrefs ha dimostrato che quasi il 95% delle pagine appena pubblicate non arriva alla Top10 entro un anno di tempo.

    E la maggior parte dei “fortunati”, che riescono ad arrivarci, lo fanno in circa 2-6 mesi.

    Il tempo richiesto varia in base a molteplici fattori tra cui il livello di concorrenza del settore, la popolarità delle parole chiave individuate, l’età del dominio, la qualità dei contenuti e molto altro.

    Tendenzialmente se si opera in un mercato poco competitivo, posizionarsi è più semplice, mentre per progetti ad alta concorrenza le tempistiche per riuscire ad avere un buon ritorno di visibilità, possono essere molto lunghe.


    Si possono velocizzare i tempi di posizionamento su Google?

    Per ottenere risultati di visibilità per certi termini di ricerca in tempi più brevi è possibile ricorrere all’utilizzo di campagne a pagamento.

    Le campagne a pagamento consentono di comparire in modo più immediato per determinate chiavi di ricerca, ma, una volta terminato il budget il sito web non sarà più visibile.

    L’attività SEO richiede molto più tempo, ma, una volta raggiunto il posizionamento, questo è piuttosto stabile o perlomeno oscilla in modo graduale.

    Quindi, non è possibile forzare l’indicizzazione ed il posizionamento di un sito o di una pagina web da parte di Google, ma, nell’attesa, si possono utilizzare campagne a pagamento per ottenere visibilità su specifiche query di ricerca.


    Come fa Google a trovare una pagina web?

    I programmi software chiamati “Googlebots” (noti anche come bot, robot o spider) “scansionano” miliardi di pagine web, raccogliendo e catalogando le informazioni che vengono aggiunte all’indice del Web di Google.

    Affinché una pagina web raggiunga l’indice di Google, gli spider devono essere in grado di eseguire la scansione e leggere le informazioni in essa contenute.

    Questo video di Google spiega in modo più dettagliato come funziona la funzione di ricerca:

    Come spiegato all’interno del video, quando un utente effettua una ricerca su Google, sta effettivamente cercando all’interno dell’indice di Google, non in tutta Internet. Google utilizza un algoritmo per abbinare la query di ricerca ai miliardi di pagine che ha in archivio.

    L’algoritmo considera più di 250 fattori, inclusi titoli, metadati, parole chiave, microformati.

    L’algoritmo incorpora anche il PageRank, un programma separato che misura l’importanza di ogni pagina in base alla quantità e alla qualità del traffico proveniente da altri siti.


    Come vengono classificati i siti web?

    Quando una persona digita una chiave di ricerca su Google, le pagine vengono selezionate dall’indice in base alla loro corrispondenza con la specifica query.

    Non esiste una formula esatta per posizionare un sito web per la prima posizione di una ricerca su Google.

    Tuttavia, ci sono alcuni fattori che sembrano avere un ruolo chiave nel processo di indicizzazione:

    SEO o Search Engine Optimization

    L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) garantisce che sito web ed i suoi contenuti siano strutturati in modo tale da risultare visibili ai Googlebots e ad altri programmi di indicizzazione.

    Ciò include l’impiego di elementi come metadati, titoli, parole chiave e tag ALT dell’immagine.


    Età del dominio

    Un dominio web di meno di sei mesi è considerato un sito “nuovo” e quindi meno affidabile di un sito web più vecchio che è stato accuratamente verificato nel tempo.

    I nuovi siti vengono certamente indicizzati, ma è più probabile che l’effettiva classificazione migliori dopo un arco di tempo di circa sei mesi.


    Concorrenza per parole chiave

    Le parole o le frasi che vengono cercate spesso sono altamente competitive e i siti più affermati in ogni specifico settore hanno un vantaggio sul posizionamento per le ricerche più frequenti.

    Se un sito web è di nuova pubblicazione, è più semplice e sensato creare fiducia e posizionarsi per parole chiave con livelli di concorrenza inferiori prima di passare a ricerche più comuni nel settore.


    Qualità dei contenuti

    I Googlebot sono progettati per individuare elementi come la frequenza con cui vengono pubblicati nuovi contenuti, se il contenuto è originale, nonché la lunghezza e la qualità complessiva dei post pubblicati.

    La pubblicazione regolare di nuovi contenuti, originali e di alta qualità sul sito web, mantiene alta l’attenzione dei robot di ricerca, pronti a rilevare e categorizzare i nuovi contenuti.


    Pulizia del sito

    L’algoritmo di Google è progettato per individuare siti web che cercano di ingannare il sistema con pratiche deprecate come il keyword stuffing (riempimento della pagina web di parole chiave) o l’acquisto di link in entrata.

    Queste pratiche potrebbero funzionare per un po’ di tempo, ma quando Google se ne accorgerà, il sito verrà penalizzato.

    Il posizionamento ne risentirà negativamente e il processo necessario per riportarlo in buona luce agli occhi di Google, potrebbe essere lungo e difficoltoso.


    Che differenza c’è tra indicizzazione e posizionamento?

    Nonostante questi due termini vengano spesso utilizzati indistintamente, indicizzazione e posizionamento NON sono la stessa cosa.

    Indicizzazione

    Il lavoro di indicizzazione comprende una serie di attività indispensabili perché le pagine del sito web vengano viste correttamente dai motori di ricerca e quindi indicizzate all’interno dei loro archivi.

    L’indicizzazione è una condizione indispensabile per poter arrivare al posizionamento.


    Posizionamento

    Il posizionamento è un insieme di best practice che vengono applicate con l’obiettivo di migliorare la posizione nei risultati di ricerca all’interno della SERP, in corrispondenza di una specifica chiave di ricerca.

    I risultati di posizionamento non dipendono solo dalla strategia di web marketing che è stata attivata, ma anche dalle dinamiche interne di Google e degli altri motori di ricerca.

    Questi necessitano di un tempo tecnico per leggere, catalogare, valutare i contenuti proposti.


    Come si fa a verificare se una pagina è stata indicizzata?

    Come abbiamo visto, il primo passo per posizionare un sito o una pagina web è quello di “farla vedere” ai motori di ricerca.

    Se gli URL non vengono correttamente segnalati ed inseriti all’interno dell’indice del motore di ricerca il sito non si potrà mai posizionare.

    Attraverso la Google Search Console è possibile richiedere e verificare l’effettiva indicizzazione di una pagina web.

    In alternativa, utilizzando l’operatore site (site:nomesito.com) Google mostrerà un elenco di tutte le pagine registrate all’interno dei suoi archivi.

    La sezione sitemap della Search Console consente di capire quali e quante pagine e immagini si stanno indicizzando rispetto a quelle globali fornite al motore di ricerca.

    A tendere le pagine inviate e quelle indicizzate dovranno coincidere.

    La crescita del numero di pagine indicizzate sarà progressiva e graduale.


    Paola Rovati

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