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    Voice Search Optimization - Ottimizzazione per la ricerca vocale

    Come ottimizzare il tuo business per la ricerca vocale?

    Da semplici curiosità, a domande divertenti, fino a “trova i migliori ristoranti nelle vicinanze“, oggi possiamo richiedere ogni genere di informazione con un semplice comando vocale e ottenere la risposta in pochi secondi.

    La ricerca vocale sta diventando parte integrante della nostra vita quotidiana e delle modalità con cui effettuiamo ricerche relative ai prodotti o servizi che ci interessano.

    Di seguito cercheremo di capire come l’ottimizzazione della ricerca vocale può portare benefici alla tua azienda, consentendoti di fornire ai tuoi potenziali clienti risposte in modo più diretto.


    Cosa si intende per Voice Search Optimization?

    La Voice Search è una tecnologia di riconoscimento vocale che consente agli utenti di cercare qualcosa utilizzando la propria voce tramite un assistente digitale.

    Quando parliamo di Ottimizzazione della Ricerca Vocale, ci riferiamo all’ottimizzazione dei contenuti, delle frasi, e delle parole chiave per allinearle il più possibile con le query di ricerca che verranno probabilmente utilizzate dalle persone quando effettuano ricerche per mezzo degli assistenti vocali.


    Perché è importante?

    La ricerca vocale sta acquisendo un’importanza crescente. Secondo le statistiche, a partire dal 2020, il numero di assistenti vocali in uso ha raggiunto i 4,08 miliardi. Entro il 2023, il numero dovrebbe raggiungere gli 8 miliardi. (Rif. Statista.com)

    Man mano che la tecnologia si evolve e gli assistenti vocali diventano più intelligenti e precisi, i consumatori tendono ad utilizzarli sempre di più per trovare informazioni e risparmiare tempo prezioso.

    Ecco perché è indispensabile tener conto dell’ottimizzazione per la ricerca vocale quando si tratta di costruire una strategia di marketing efficace.


    5 suggerimenti per iniziare con l’ottimizzazione per la ricerca vocale

    1. Utilizzare le schede di Google My Business

    Una scheda di Google My Business è un modo per far sapere a Google che la tua attività si trova in un determinato luogo. Quando qualcuno chiede a Google di mostrare attività simili in quella zona, la tua attività potrebbe classificarsi per quella query di ricerca.

    Google My Business fornisce ai tuoi clienti tutte le informazioni di cui hanno bisogno per trovare e interagire con la tua attività. Inoltre, contribuisce a migliorare la tua SEO locale e a posizionarti per la ricerca “vicino a me“.

    Nome, indirizzo e numero di telefono (NAP) devono essere inclusi nella scheda. Inoltre, è fondamentale scegliere le giuste categorie di attività. Si possono infine aggiungere dettagli sui servizi e prodotti, offerte speciali, aggiornamenti, etc.


    2. Prestare attenzione alla leggibilità dei contenuti

    I motori di ricerca tendono a privilegiare i contenuti ben scritti che meglio corrispondono alla query di ricerca dell’utente. Per questo è necessario comprendere l’intento di ricerca e studiare anticipatamente lo stile che le persone utilizzeranno durante la ricerca vocale.

    Poiché la ricerca vocale è molto più colloquiale rispetto alle ricerche tradizionali, è opportuno rivedere i contenuti in quest’ottica. L’obiettivo dovrebbe essere quello di includere domande e risposte succinte per migliorare la struttura dei contenuti e renderla più adatto alla ricerca vocale.

    Lo studio di Backlinko afferma che Google preferisce risposte brevi e concise alle query di ricerca vocale e il tipico risultato della ricerca vocale è di sole 29 parole. Lo studio di ricerca vocale di SEMrush per l’Assistente Google ha rilevato che “La lunghezza del testo delle risposte restituite era quasi la stessa per ogni dispositivo (circa 41 parole in media)”.

    Queste sono informazioni preziose su come i nostri contenuti dovrebbero essere strutturati per classificarsi meglio per i risultati di ricerca vocale.

    • L’utilizzo di un linguaggio colloquiale è sicuramente una caratteristica distintiva delle query di ricerca vocale.
    • L’utilizzo degli elenchi puntati per suddividere il contenuto in piccoli frammenti è un’altra best practice per la ricerca vocale e aiuta a migliorare il posizionamento.
    • Includere una sezione dedicata alle domande frequenti (FAQ) consente a Google di estrarre facilmente i contenuti dal sito web e visualizzarli come rich snippet il che agevola il posizionamento nella ricerca vocale.
    • Per fornire la migliore esperienza utente, Google privilegia le risposte più esaurienti alle domande, le cosiddette Rich Answer, quindi basate su Knowledge Graph, Knowledge Panel, Knowledge Box, Featured Snippet.

    3. Focalizzarsi su parole chiave a coda lunga

    Quando si tratta di parole chiave, distinguiamo tra parole chiave a coda corta e a coda lunga.

    Le parole chiave a coda corta di solito sono composte da una o due parole, sono piuttosto generiche e hanno molta concorrenza.

    Le parole chiave a coda lunga o long-tail keywords sono invece più specifiche, descrittive e hanno un tasso di conversione più elevato.

    Le parole chiave utilizzate nella ricerca vocale sono generalmente più lunghe e conversazionali.

    Quando “conversiamo” con un dispositivo intelligente e facciamo domande, generalmente poniamo l’intera domanda invece di utilizzare solo un paio di parole chiave.

    Per ottimizzare i contenuti per la ricerca vocale dovremo quindi:

    • utilizzare parole chiave a coda lunga
    • includere incipit tipici delle domande quali “come, cosa, quando, perché, dove?”
    • utilizzare parole “di riempimento” (come il, del, sul, per, etc.) tipiche del linguaggio colloquiale umano

    4. Migliorare la velocità di caricamento del sito web

    Nel 2018, con lo Speed Update, Google ha annunciato che la velocità di caricamento della pagina web sarebbe stata un fattore di ranking per tutte le ricerche da dispositivo mobile.

    Ad oggi è evidente che migliorare la velocità di caricamento del proprio sito web, oltre ad offrire un’esperienza utente più soddisfacente, consente anche di essere percepiti positivamente e privilegiati dai motori di ricerca.

    La velocità di caricamento della pagina può inoltre influire sia sulla frequenza di rimbalzo che sul tasso di conversione.

    Quando si tratta di ricerche vocali, le regole sono praticamente le stesse. I cercatori vocali hanno bisogno di risultati immediati e se hai un sito web lento che impiega un’eternità per caricarsi, i tuoi contenuti non verranno utilizzati per rispondere alle domande verbali.

    Ecco un elenco di cose da fare e da non fare per una buona velocità di caricamento del sito web:

    • Usa immagini e video compressi sul tuo sito
    • Utilizza “async” e “defer” per ridurre l’analisi di JavaScript
    • Si consiglia di utilizzare i framework CSS3 e HTML5 dato che caricano rapidamente le pagine web per dispositivi mobili
    • Minimizza i fogli di stile e JavaScript e riduci le richieste HTTP
    • Utilizza “async” e “defer” per ridurre l’analisi di JavaScript
    • Riduci i reindirizzamenti e il numero di plug-in che utilizzi
    • Utilizza una Content Delivery Network (CDN)

    Google Page Speed ​​Insights e PingDom sono buoni strumenti per testare la velocità del sito web.


    5. Prestare massima attenzione all’esperienza mobile

    Il cellulare batte sicuramente gli altri dispositivi quando si tratta di query di ricerca vocale perché la maggior parte delle domande verbali viene posta sui dispositivi mobili.

    Creare contenuti ottimizzati per i dispositivi mobili con un approccio mobile-first è fondamentale.

    Il mobile è il futuro della ricerca e questo include anche le query vocali. Essere pronti con un sito web ottimizzato per dispositivi mobili è una best practice SEO che non deve essere ignorata.


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    Paola Rovati

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