WorldWideWeb
La storia del World Wide Web (in breve)

Abbiamo pensato che ti potrebbe interessare avere qualche informazione su come è nato il web, come funziona e che differenza c’è tra web e internet.

Di seguito cerchiamo di spiegarti in breve:

  • Com’è nato il web
  • Come funziona il web
  • Che differenza c’è tra Web e Internet

Com’è nato il web?

L’idea del web vide la luce nel 1989 in un articolo di ricerca dell’ingegnere informatico britannico Tim Berners-Lee. Nell’articolo, Berners-Lee, delineava il concetto di “sistema informativo universale interconnesso” che avrebbe “offerto a chiunque la possibilità di trovare tutte le informazioni o i riferimenti che avesse ritenuto importanti“.

Il sistema avrebbe funzionato sfruttando la struttura esistente di Internet ma, nella proposta di Berners-Lee, le parole chiave erano UNIVERSALE e INTERCONNESSO.

Chiunque doveva avere la possibilità di creare fonti di informazione sul proprio sistema in maniera tale da consentire a tutti di trovarle, utilizzarle e scambiarle senza difficoltà.

Alla fine del 1990, con l’aiuto di un collega, il belga Robert Cailliau, Berners-Lee era riuscito a riunire tutti i componenti che gli avrebbero permesso di realizzare sul luogo di lavoro – il CERN di Ginevra – un’implementazione completamente funzionale della sua idea.

Tim Berners Lee CERN

Il prototipo prevedeva tre elementi essenziali:

  • la prima PAGINA di informazione digitale al mondo (così da avere qualcosa da guardare);
  • il primo BROWSER, un programma per consentire a un utente di visualizzare la pagina sullo schermo del proprio computer;
  • il primo SERVER web, cioè il computer che ospitava la pagina.

Quest’ultimo computer era una sorta di bacheca digitale: una volta affissa su quest’ultima la pagina di informazione, chiunque avesse avuto un browser non avrebbe dovuto fare altro che connettersi al computer ospite e visualizzarla. Non c’erano limiti al numero di persone che potevano consultarla contemporaneamente con il proprio browser: la pagina restava sul server, visibile a tutti.

Attualmente, anche le stime più prudenti parlano di oltre un trilione di pagine web esistenti. Molte di queste sono quasi impossibili da localizzare nonostante l’immensa potenza dei motori di ricerca moderni, ma i siti attivi e accessibili a chiunque sia dotato di un computer e di un browser, sono comunque miliardi.


Come funziona il web?

Client Server CERN

Il Web è un mondo di informazioni a nostra completa disposizione con un semplice click del mouse. Per utilizzarlo ci occorrono un computer, una connessione a internet e un browser.

Il browser trova e ci mostra pagine di informazione.

La funzione di un browser web è quella di interpretare il linguaggio di programmazione delle pagine web (HTML, …) e di trasformarlo nel testo e nella grafica che compaiono sugli schermi dei nostri computer. Se ci occorrono maggiori informazioni rispetto a quelle mostrate nella pagina, non dobbiamo fare altro che cliccare su di un link. In ogni pagina web, alcune parole, frasi o persino immagini costituiscono dei link (o hyperlink). Quando clicchiamo su di esse, il browser ci porta in una nuova pagina che probabilmente conterrà altri link, e così via.

Tutti i documenti web, sono immagazzinati in computer chiamati server (la fabbrica nell’immagine). Gli utenti possono accedere ai documenti salvati sui server inviando una richiesta dai loro personal computer chiamati client (rappresentati a forma di casa).

Tutti i computer coinvolti nel web, sono connessi gli uni agli altri tramite Internet. Quando clicchiamo su di un link, il nostro personal computer (client), chiede al server di inviarci un determinato documento. Internet può essere quindi metaforicamente considerata come l’insieme delle strade che collegano client e server.


Web vs Internet

Molti li considerano sinonimi, ma il World Wide Web e Internet NON sono la stessa cosa.

Il web è solo uno dei molteplici servizi  (file sharing, giochi online, videochat, e-mail, etc) che si appoggiano a Internet anche se è forse il servizio più importante in assoluto per la cultura digitale moderna, poiché si basa sul principio che chiunque possieda un accesso a Internet possa muoversi liberamente da un sito web all’altro e crearne uno tutto suo, se lo vuole.

Sul sito del CERN (European Organization for Nuclear Research), questa differenza viene spiegata utilizzando una simpatica analogia con la rete stradale: su internet, come nel sistema stradale, ci sono tre elementi essenziali:

  1. le connessioni fisiche (strade e cavi)
  2. un insieme condiviso di regole (norme di circolazione e protocollo Internet)
  3. i servizi (il servizio di consegna postale e il WWW)

 

1 – Le connessioni fisiche: cavi e strade

I cavi sono infrastrutture fisiche installate dagli stati o dalle compagnie telefoniche e hanno portate differenti: una linea telefonica singola può trasportare circa 7 kilobytes al secondo, l’equivalente di una pagina di testo al secondo. Con la fibra ottica si arriva a trasportare migliaia di milioni di byte al secondo. Nonostante i cavi siano di diverse tipologie e i collegamenti tra di essi possano risultare piuttosto complicati, sono comunque tutti interconnessi, proprio come accade nel sistema stradale.

Sulle strade possiamo guidare da casa nostra fino a posti lontanissimi, in altri paesi, passando per autostrade e per stradine di campagna. Allo stesso modo esistono connessioni che permettono di collegare il nostro computer di casa a quello di un amico in Australia.

 

2 – Il sistema condiviso di regole: Internet

Collegare i computer ai cavi non basta: per poter parlare dobbiamo stabilire e condividere un sistema di regole, proprio come accade quando guidiamo la nostra macchina per strada. In questo senso possiamo considerare Internet come l’insieme di regole stradali che i computer devono rispettare quando si connettono alla rete.

Migliaia di macchine possono utilizzare le medesime strade anche avendo destinazioni differenti. Non sorgerà nessun tipo di problema se tutti guidano dal lato giusto, si fermano ai semafori rossi, danno la precedenza, etc.

Internet trasferisce i dati tra computer trasportandoli in piccoli pacchetti. Per ottimizzare il trasferimento di questi pacchetti di dati tramite i cavi, anche i computer devono rispettare delle regole: devono utilizzare un protocollo di comunicazione condiviso.

Il protocollo di comunicazione è semplicemente l’insieme di regole che applichiamo, più o meno consciamente, quando parliamo con qualcuno: in una conversazione le persone sanno quando iniziare a parlare, quando fermasi, cosa dire per incoraggiare l’interlocutore a continuare il discorso, e così via. Allo stesso modo i computer che si scambiano pacchetti di dati attraverso i cavi, necessitano di un set di regole di comportamento.

Per connettersi a Internet, un computer deve rispettare un determinato protocollo di comunicazione chiamato TCP/IP o Transmission Control Protocol / Internet Protocol.

 

3 – Servizi per tutti

Una volta in possesso dei cavi di connessione e del protocollo TCP/IP, il tuo computer può comunicare con tutti gli altri. Ma cosa si possono dire i nostri computer?

Ognuno di noi può utilizzare le strade come preferisce: guidare in modo indipendente con la propria auto, prendere un autobus con un percorso predefinito, chiedere un servizio di trasporto eccezionale per beni ingombranti  o di consegna a domicilio di una pizza, etc. Allo stesso modo su Internet si possono utilizzare differenti servizi di trasferimento dati: posta elettronica, trasferimento file, etc. Il World Wide Web è solo uno di questi servizi e ha il compito di consegnare direttamente sul tuo pc, il documento richiesto.


 

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